giovedì 15 gennaio 2015

DEEJAY DAVE - 10 BOMBE SUL 2015

1) A PLACE TO BURY STRANGERS - STRAIGHT

2) POND - ELVIS FLAMING STAR

3) MAZES - SALFORD

4) WEEZER - LONELY GIRL

5) THE ASTEROID GALAXY TOUR - ROCK THE RIDE

6) FUMAçA PRETA - TODA PESSOA

7) I LOVE YOU BUT I’VE CHOSEN DARKNESS - FAUST

8) MEATBODIES - HIM

9) MIND FAIR - TAKE ME TO THE BRIDGE

10) MOODOID - YES & YOU

martedì 25 novembre 2014

Futureground ft MR SCRUFF 5 Hrs A/V dj set @ Tunnel (Mi)


Mr Scruff è attualmente il miglior dj/selecter al mondo. Almeno per me.
Al netto di qualsivoglia pippa mentale.
Rappresenta quella sottile linea rossa, sorta di continuità fatata, tra i primi soundsystem giamaicani degli anni 60 e la crème dei miscelatori d’ogni tempo.
Gente come Afrika Bambaataa, John Peel, Dave Mancuso, François Kevorkian,, Questlove e Dj Shadow, per una scia dorata e molto molto lunga di miti dei giradischi passati e presenti.
Qua sono bandite le teorie di pressappochisti figli di Traktor e di Recordbox, qua non si parla di Sync, e incapacità croniche, ma di una quantità di vinili spropositati e consunti dove i BPM sono schiavi del pitch che va su e giù a mano.
Insomma Lui fa quello che dovrebbe fare di norma un vero deejay: miscelare per ore pianeti diversi per ammansirli in un blend sublime, nient’affatto banale, ma con un’ineguagliabile attitude nei confronti del dancefloor e delle sue schizofreniche anime.
Ed in questo Andy Carthy eccelle da sempre, solleticare il gozzo altrui con perle inaudite senza continuità di spazio, di tempo o di genere.
Basta che ti fai un giro su Soundcloud per commuoverti come un pischello in fasce.
Le sue playlist sono leggendarie e pubblicate ad uso e consumo dei maniaci della musica.
Ma non si ferma qui, perché oltre ad essere un dj monstre e un digger inenarrabile, Andy è pure un illustratore molto dotato che disegna personalmente tutti i visual dei set e le copertine dei dischi che produce, compreso “Friendly Bacteria” l’ultimo album da poco sul mercato.
La bomba definitiva  è che venerdì Mr Scruff planerà direttamente al Tunnel di Milano, ospite di Futureground per uno di questi set audio/video super esclusivi.
Cinque ore di poesia a mano armata, minuto più minuto meno, per rivivere le atmosfere urban dei suoi infami mixtape uniti in un enorme, ludico, umido orgasmo musicale.
Allora chi viene?


Davide Monteverdi



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Daniele 338.1498504






giovedì 20 novembre 2014

Wildbirds & Peacedrums: Rhythm (Leaf, 2014)



Wilbirds & Peacedrums.
Mai ascoltati prima nella mia vita media.
Un duo svedese brillantissimo, voce e percussioni, formato da Mariam e Andreas oggi al loro quarto album, con questo “Rhythm”, compagni d’arte e nella vita ormai da quasi un decennio.
Il primo ascolto dell’album è già di per sé un’esperienza mistica, così com’è infarcito di vocalismi eterei, rumorismi esoterici, ma con un filo conduttore preciso, lineare e sbalorditivo per incisività e fascino.
Un pò Diamanda Galas, un pò Goat, un pò Kate Bush (nelle dovute proporzioni) in bilico su una voragine che sputa lapilli wave, come un utile breviario che riassume 40 anni di musica intelligente, ma per tutti, carismatica e indolente come una tazza di latte caldo.
Un progetto pregiato questo “Wildbirds & Peacedrums”, una gemma da lisciare alla follia,  buono appunto alle 2 di pomeriggio come a notte fonda davanti ad un bicchiere di torbato, a mollo in cerchi di fumo viziato e luci inesistenti.
Ansia tribale, richiami ancestrali, voce che ti si arrampica su per l’anima come se non ci fosse un ascensore buono nel raggio di km e arrangiamenti che mai sfiorano l’inutile barocco costituiscono l’ossatura imprescindibile di “Rhythm”.
Scaletta precisa.
Acquisto doveroso.
Piacevole scoperta nell’autunno tardo.


Davide Monteverdi





martedì 11 novembre 2014

St Vincent in concerto @ Alcatraz (Mi) - Lunedì 17/11/2014


La super talentuosa Annie Clark, aka St Vincent, torna a Novembre in Italia per un paio di date soltanto, una all'Auditorium Parco della Musica di Roma  e una all'Alcatraz di Milano, giusto per presentare l'attesissimo 4° album " St Vincent".
Album fitto fitto di groove che in una manciata di mesi ha raccolto ovazioni entusiastiche in mezzo mondo e recensioni altrettanto positive su testate blasonate come Pitchfork, NME, Rolling Stone, Uncut e Rumore.
Noi non vediamo l'ora di vedere l'eccentrica, iconica, splendida chitarrista in azione sul palco dell'Alcatraz, memori delle passate esibizioni al fulmicotone, grazie al songwriting intimo e diretto e alle rasoiate di chitarra sua cifra stilistica vera e propria.
Quindi che dire?
Ci vediamo lunedì all'Alcatraz.

Davide Monteverdi

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